Studio e analisi dell’assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti urbani ed effetti sulla tariffa, considerando la normativa in divenire, attraverso l’analisi delle utenze non domestiche del Comune di Copparo

di MANTOVANI Stafania

Nel presente lavoro, tra i possibili enti locali, la considerazione ricade sui comuni. “Il Comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. I comuni hanno una propria autonomia statuaria, normativa, organizzativa e amministrativa (…) I Comuni sono titolari di funzioni proprie e di quelle conferite loro con legge dello stato e della regione, secondo il principio di sussidiarietà. Il comune, per l’esercizio delle funzioni in ambiti territoriali adeguati, attua forme sia di decentramento sia di cooperazione con gli altri comuni e con la provincia” (Enrico Deidda Gagliardo – IL Valore Pubblico – pag.14-15 – anno 2015). Il filo conduttore del presente lavoro è stata la prima Bozza di decreto del 20 Aprile 2017, per definire i criteri che i COMUNI dovranno seguire per l’assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani. In questo senso il Ministero dell’Ambiente ha elaborato una prima Bozza di decreto a cui era affidato il compito di definire i criteri qualitativi e quali – quantitativi che i Comuni dovranno eseguire per l’assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani, ai sensi dell’art. 195 comma 2 lett. e) del D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152…

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